Premio 2022

Il primo Premio Borghi dei Tesori vola a Calatafimi Segesta e a Portopalo di Capo Passero

I borghi siciliani uniti hanno già dimostrato di possedere una ricchezza immensa fatta di castelli, fortezze, cave, miniere, chiese, ma anche vicoli, botteghe, piatti dimenticati. E storie, soprattutto storie e personaggi. Un mondo autentico che sta volando, proiettato verso il turismo 4.0 in piena ripresa, e che ha trova nell’associazione Borghi dei Tesori, sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori, una comune idea di promozione del patrimonio materiale e immateriale che coinvolge, anima e rilancia le piccole comunità. L’anno scorso è nato anche il Premio Borghi dei Tesori che sostiene progetti di rigenerazione urbana presentati non solo dai comuni membri dell’associazione, ma anche da associazioni e enti che lavorano nei borghi coinvolti. Per la sua prima edizione – ma già si sta pensando alla seconda – , erano in palio due premi, uno sostenuto dall’associazione Borghi dei Tesori, l’altro da Fondazione Sicilia. I due progetti vincitori – selezionati dal comitato scientifico su diciotto presentati in pochi mesi – sono stati il restauro dell’antico orologio e della campana della Matrice, presentato dal Comune di Calatafimi Segesta, e il recupero d’arte dei magazzini del porto di Portopalo di Capo Passero, proposto dall’associazione Cap 96010. I due progetti sono stati selezionati dal board di esperti che compone il comitato scientifico dell’associazione Borghi dei Tesori, presieduto dal fisico e professore emerito Federico Butera e composto da Giuseppe Barbera, Giacomo Gatì, Paolo Inglese, Orietta Sorgi e Pierfilippo Spoto
Lo staff del Comune di Calatafimi Segesta
Lo staff di Cap 96010 di Portopalo di Capo Passero